Sigarette Elettroniche: nuove regole

Sono state predisposte dal Consiglio Superiore di Sanità nuove regole relative alle e-cig, che saranno poi varate dal Ministero.

Una delle novità più importanti riguarda il sollevato stop all’utilizzo delle sigarette elettroniche nelle scuole, divieto che per ora ancora non è previsto nei locali pubblici.

L’Italia, sulla regolamentazione delle e-cig, ha deciso di seguire in parte il modello francese.

Altro suggerimento dato dal Consiglio riguarda la regolamentazione della pubblicità delle sigarette elettroniche e l’installazione sulle ricariche di una chiusura di sicurezza a prova di bambino.

Gli esperti, inoltre, hanno segnalato anche l’opportunità di raccomandare che le sigarette non siano utilizzate in gravidanza o in allattamento.

Ma per ora si tratta solo di una indicazione che diventerà norma nel caso in cui il Governo dovesse decidere di adottare le misure proposte dal suo massimo organismo consultivo sanitario.

Secondo gli esperti del Consiglio Superiore di Sanità fumare la sigaretta elettronica è pur sempre fumare. Per questo, in un parere non vincolante, spiegano che è necessario applicare le stesse misure adottate per il tabacco.

Altra novità dell’ultima ora e di notevole importanza è strettamente legata ad una direttiva europea sul tabacco che stabilisce che le e-cig vengano considerate farmaci e, pertanto, distribuite nelle farmacie. Nel testo si avverte che i prodotti che contengono nicotina oltre certi livelli debbano essere rilasciati e venduti come farmaci. In particolare, ogni sigaretta elettronica che contiene almeno 1mg di nicotina sarà vincolata al regolamento dei farmaci e richiederà, quindi, un’autorizzazione all’introduzione in commercio. Ogni prodotto dello stesso tipo, invece, con meno di 1 mg di nicotina sarà regolato invece dalla direttiva tabacco, e dovrà contenere particolari ed individuate avvertenze. Una direttiva, questa, che mette a rischio migliaia di negozi aperti negli ultimi mesi nel nostro Paese. Se fosse trasposta la norma in Italia, molti punti vendita dovrebbero chiudere o ridimensionare il loro commercio.

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